Lista Civica Test
lunedì 19 marzo 2012
lunedì 30 gennaio 2012
Io che sarò il candidato alla carica di sindaco della lista civica CittàPerTe alle primarie che si terranno il
12 febbraio prossimo è indispensabile che risponda alla domanda perchè ti candidi?
Mi candido perchè i prossimi mesi saranno quelli delle scelte diffi cili e per prenderle è necessario essere
liberi da condizionamenti e pressioni di segreterie di partito (provinciali o regionali) avendo come punto
unico di riferimento il bene dei cittadini e della città.
Io e la lista civica CittàPerTe che rappresento non rispondiamo a nessuna segreteria che ci indica la
strada perchè quella che ce la indica il confronto con i cittadini, un confronto ormai venuto meno e che io
intendo recuperare.
Mi candido perchè ci sono tre emergenze da
affrontare nell'immediato futuro: lavoro, sociale,
ambiente. Il resto, purtroppo, deve passare in
secondo piano. L'onestà intellettuale mi obbliga a
dirlo e io lo dico;
Mi candido perchè Quarrata deve cambiare in modo
radicale per avere un futuro dignitoso soprattutto
per le nuove generazioni e per questo c'è bisogno
di competenze, capacità, idee innovative e soluzioni
nuove a problemi vecchi che mai sono stati risolti
in passato; voglio che la mia città cambi e penso di
poterla cambiare in meglio.
Sembra che la ricchezza di un continente, di nazione, di un popolo, di una città sia solamente connesso a degli indicatori che ne attestano lo stato di progesso. Siamo tutti preoccupati se lo spread (parola sconosciuta ai più fino a qualche mese fa) sale , o se il PIL (prodotto interno lordo) è negativo. Il famoso PIL cioè la ricchezza misurata in consumo come canta Jovanotti. La ricchezza di una nazione, di un popolo, di una città si misura sopratutto con la qualità della vita che ha. Qualità che non si misura in punti percentuali, ma con altri parametri. Faccio un esempio: è piu’ importante avere un ospedale molto funzionante ma con un alto tasso di ospedalizzazione della popolazione e un alto consumo dei farmaci o un basso livello di ospedalizzazione e di consumo di farmaci? Sono molto contento se la sanità pubblica funziona bene , ed in Italia non è che siamo messi malissimo anche se certo dovrebbe funzionare meglio, sono però piu’ contento se gli ospedali e i pronti soccorsi sono mezzi vuoti. Vorrebbe dire maggior sicurezza sui luoghi di lavoro, minori malattie professionali e derivanti dall’ambiente in cui viviamo. In media ciascun italiano assume ogni anno circa 600 dosi di farmaco, vuol dire 2 medicine al giorno per tutti i giorni.
Sinceramente mi sembrano troppe per poter dire che abbiamo una buona qualità di vita.
gabriele
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