Sembra che la ricchezza di un continente, di nazione, di un popolo, di una città sia solamente connesso a degli indicatori che ne attestano lo stato di progesso. Siamo tutti preoccupati se lo spread (parola sconosciuta ai più fino a qualche mese fa) sale , o se il PIL (prodotto interno lordo) è negativo. Il famoso PIL cioè la ricchezza misurata in consumo come canta Jovanotti. La ricchezza di una nazione, di un popolo, di una città si misura sopratutto con la qualità della vita che ha. Qualità che non si misura in punti percentuali, ma con altri parametri. Faccio un esempio: è piu’ importante avere un ospedale molto funzionante ma con un alto tasso di ospedalizzazione della popolazione e un alto consumo dei farmaci o un basso livello di ospedalizzazione e di consumo di farmaci? Sono molto contento se la sanità pubblica funziona bene , ed in Italia non è che siamo messi malissimo anche se certo dovrebbe funzionare meglio, sono però piu’ contento se gli ospedali e i pronti soccorsi sono mezzi vuoti. Vorrebbe dire maggior sicurezza sui luoghi di lavoro, minori malattie professionali e derivanti dall’ambiente in cui viviamo. In media ciascun italiano assume ogni anno circa 600 dosi di farmaco, vuol dire 2 medicine al giorno per tutti i giorni.
Sinceramente mi sembrano troppe per poter dire che abbiamo una buona qualità di vita.
gabriele
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